sabato, 10 ottobre 2009
Quando Peter inizia a fare il suo monologo contrappuntato sui temi di Debussy e Rach, mi sembra stia esponendo qualcosa di troppo aulico. A quel punto un riflesso automatico mi porta a pensare che l’atmosfera sia avvelenata e cianotica come un tuorlo d’uovo rancido.







Mi sorprendo a chiedermi cosa si provi, durante il rapporto sessuale, ad essere donna. Cerco di immaginare qualcosa che mi penetri l’inguine ma quello che sento all’istante, quasi inconsciamente, è un lieve dolore.







Dalla poltrona davanti gronda sangue misto a seme denso e bianchiccio. Una sorta di dio rallenta il flusso venefico del globo materiale. Provo a mettere a fuoco ma la musica è troppo scivolosa. Così penso a un vaso che si rovescia al rallentatore come se emanasse luce dal suo liquido incandescente.







Ho l’aspetto d’un sensale con la pancia grossa e i baffi pronunciati e tronfi del loro essere demodé.







Non ho la pretesa di dirimere questa matassa, così mi ritraggo negli spazi siderali che sono solito abitare. Ma c’è qualcosa di anelo e indomito che sbarella la mia povera mente esausta dal suono che s’inoltra.







Dovrò difendermi ma non ne ho le forze. E temo che il mio cammino veda la sua fine prima che io possa parlare. Davvero.







L’arte, mi ripeto, sta nell’andare fino in fondo. Se inizi coi tamburi devi finire con la dinamite o col tritolo. Questo è quanto. Non ci sono alternative.







Da ogni parte l’uditorio è composto e imperituro. Sotto il lume dell’uscita mi sento un Werther sprofondato nella sua disperazione più ignominiosa. Mi sembra di posare per un Basquiat o giù di lì.







Così mi trovo sempre a beffarmi di me stesso e della mia condizione di riccio infame.












































E comunque io l’odio Alfano.
postato da: supertelegatton alle ore 01:34 | Permalink | commenti (5)
Commenti
#1    19 Ottobre 2009 - 01:21
 
e io odio il carcere.....(mk)
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#2    19 Ottobre 2009 - 01:25
 
e io odio il carcere (mk)
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#3    19 Ottobre 2009 - 14:12
 
io, invece, odio il nano.
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#4    19 Ottobre 2009 - 18:29
 
" sbarella" è una tarantella in un preludio...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ChiaraMsT

#5    29 Ottobre 2009 - 18:41
 
l'arte sta nel scavarlo, il fondo.

io amo antoniozzi.
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