giovedì, 18 giugno 2009
Ipotizzare è parte integrante del metodo scientifico riportato sul manuale di sopravvivenza quotidiana.



L’altra sera è entrato nel gruppo Fabrizio, il bassista occhialuto. Fabrizio ha nel look e nel portamento la stessa concentrazione di glam che c’è negli stones di “Sticky Finders”.



Ho elucubrato un sacco sulla sua beffarda figura.



Elucubrare non è cosa da poco, specie se si procede per step “coerentemente” pindarici. E io ho elaborato la mia teoria sull’inadeguatezza di questo personaggio bizzarro.



Me la sono giocata sul disinvolto andante senza avanzare pretese di apprendere dagli altri il motivo per cui “abbiamo” dato il ben servito a Davide (l’ex bassista ndr).



In sala prove c’è un’atmosfera strana in questo periodo: sarà la difficoltà di registrare qualcosa di decente entro le prime dieci take o il caldo che riesce a liquefare ogni sana volontà proattiva.



Devo smettere di bere. E di fumare. Forse anche di scopare. Prima o poi lo farò. Mi allucinerò con sensazioni auto procurate e fingerò un orgasmo con il nulla trangugiando acqua tonica e con le braccia cerottate di Nicorette aromatizzato alla cannabis centrasiatica. Sarebbe bello. Potrei usare il manierismo con cui ho fasciato di menzogne romanzesche la mia disillusione “tardo adolescenziale” e strafarmi di allegorie e ritualità da percorsi di vita.



Sto imparando che la ciclicità di talune situazioni conforta le mie idee dissolute: qualsiasi errore può essere il portatore misconosciuto di verità.



 



E se si generano simili mostri, occorre credere che siano opera di natura, anche se sembrano così diversi dall’uomo…



 



Fabrizio il bassista funziona come un metronomo a-emozionale. Ha lo scetticismo ermetico del diabolico e ne va pure fiero. L’altra sera, mentre il pezzo andava, mi sentivo pervaso dalla perpetua luce opaca negli occhi di Henry Spencer in Eraserhead. La colpa era sua, lo so. Nulla sfuggiva allo sguardo grifagno di quell’orologio armonico caracollante. E la cosa non mi ha punto entusiasmato.



Dovrò dirlo agli altri.



E smetterla di disperarmi.



 



 



 



Tanto Julianne Moore sta con un altro.
postato da: supertelegatton alle ore 11:03 | Permalink | commenti (9)
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