venerdì, 29 agosto 2008
Questo fine settimana si prospetta all’insegna del non detto. In ambito amicale quanto sentimentale. Il silenzio inquieta, il silenzio fa deragliare. Il set sembra quello di “Un mondo di marionette”: l’immaginifico e lo scintillio sommesso dell’introspezione. Come in Bergman, il “road to” dipana comunicanti storie vissute e vicende ancora da svolgersi. L’entropia, i muscoli cerebrali, la loro impotenza nel comprendere alcune reazioni, la stabilità del nostro intimo mondo-della-vita e la sua connessione con quanto ci accade, giorno per giorno. Guardatevelo: “Un mondo di marionette” (I. Bergman, 1980)
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giovedì, 28 agosto 2008

oggi in ufficio sembrava di stare nel bel mezzo di un disturbing movie. la parte di carlyle in trainspotting l'ha interpretata egregiamente il mio fido collega modesto che, a dispetto del nome, tanto morigerato non è, anzi... ha un carattere esuberante e una personalità irruenta e alterata da avite disfunzioni familiari.

avvicinatosi al collega angelo (anche lui ha poco a che fare col nome che porta) il quale lo aveva apostrofato e schernito di fronte ad un paio di untuosi dirigenti vicino alla macchinetta delle schifezze, gli ha intimato, a brutto muso, di non farlo mai più se non voleva ritrovarsi gli arti mischiati. sarebbe stata rissa se angelo non avesse lasciato perdere scusandosi per aver urtato la suscettibilità del modesto (mah!)...

credo che nel posto in cui lavoro, a parte l'eroina, ci sia tutto il nécessaire per inscenare follia e delirio.

postato da: supertelegatton alle ore 14:22 | Permalink | commenti (4)
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