Tanto Julianne Moore sta con un altro.
Tanto Julianne Moore sta con un altro.
Ricordo la prima volta che ti ho vista. Eri con Keith. E il calore di quella presenza ha condensato e fermentato i feromoni in sospensione. Dalla coda all’occhio è salito un segnale sommesso e indistinto. Poi lo swing è partito impercettibile e ha destato Lester Young dal suo sconfessato sonno. L’accento è caduto dove gli armonici attendevano pazienti. Poi il suono si è squadrato e frammentato in cristalli raffermi.
È stato allora che ho compreso: “tu non sei un modello attendibile”.
Ricordo che quando ti aspettavo ho sempre pensato che avresti tradito le aspettative della più marmorea e convenzionale statistica. Ciononostante mi sono nascosto tra i villi della mia coscienza e nelle tue cavità cilindriche negando l’evidenza in attesa di fantasmi da pochade e cadaveri meccanici e carne metallica con gli occhi fissi di paura estatica.
Ricordo la prima volta che eravamo soli. Ero nel silenzio roboante della mia stanza arancio e foglie di cedro. Le mie labbra hanno toccato con mano ferma l’aria intorno alla solitudine che ammaliava ammiccante. Poi la finestra si è dischiusa davanti alla primavera tiepida e gli occhi hanno sorriso di fronte al bagliore zitto intorno.
Miserabile sono. Rispetto alla tua mirabile figura.
Ricordo il refrain dell’inizio racchiuso in un inciso lungo un respiro. E ho sempre sperato che perdonassi la contenzione degli occhi miei addosso a te. Solo ho pensato di essere speciale tra le n razionalità sublunari. Forse ho sbagliato. Ma non farlo sarebbe stato come astenersi dal bere alla sorgente per inebriarsi alla fonte.
Ricordo colui che ha concepito le tue vene dando luogo a quel flusso alchemico tono su tono. Riuscendo a evocare insieme demoni neri e graffianti e umori zuccherini e molli.
Grazie a Mr. Wolf ho suonato passione e struggimento, smania e apatia, insofferenza e impeto.
Grazie a lui ho suonato ogni cromatismo sulla scala del mondo.
Grazie a lui ho compreso che è impossibile non cadere in ginocchio disarmati davanti alla certezza della meraviglia.
On Air: Ballad Of The Sad Young Men (Music by Tommy Wolf).